Ant imparau su sadru e is traballus de sa genti. Sa presentada est a is cuatru e mesu in sa scola elementari de Santu Sidoru. Podint pigai parti totus e no si pàgat nudda. A s'acabu ddoi est su cumbidu puru.
Sinnai. Presentazione del sito www.traballendimpari.it -Risultati del progetto Il ciclo della vita: su traballu ariserus e oi
«A mei mi nant Bràbara, mama mia est inginnera e babu miu est maistu de muru». Si presenta così una bambina delle scuole elementari di Sinnai, dopo aver usufruito del progetto didattico "Il ciclo della vita: su traballu ariserus e oi" che, oltre ai due circoli didattici di Sinnai, ha coinvolto anche le scuole elementari di Quartucciu, Burcei, Maracalagonis e Settimo S. Pietro.
Finanziate dalla legge italiana 482/99, per la protezione delle minoranze linguistiche, e dalla legge regionale 26/97, per la tutela della lingua sarda, le attività sono state svolte lo scorso anno scolastico e sono state raccolte nel sito www.traballendimpari.it, che sarà presentato al pubblico lunedì 21 dicembre alle ore 16.30, presso la scuola elementare di Sant’Isidoro a Sinnai.
Durante il progetto è stata usata la lingua sarda in ogni azione formativa e sono state riconosciute e rispettate le sottovarianti linguistiche di ogni comunità. Tutto il materiale prodotto è bilingue, in sardo e in italiano.
In una prima fase i docenti esterni (Amos Cardia, Giovanni Pilloni e Valeria Sanna, che ha svolto anche la funzione di progettista) hanno supportato gli insegnanti con un corso di formazione mirato e a questo intervento sono seguiti incontri formativi in ogni classe, guidati dal docente esterno e dal docente interno. Gli incontri hanno dato ai bambini e alle bambine l’occasione, gli stimoli e gli strumenti per riflettere sulla propria identità, per confrontarsi sulle dinamiche del territorio in cui vivono e per studiare sui banchi di scuola in modo nuovo e originale.
Le alunne e gli alunni hanno osservato molti mestieri, analizzati e studiati nello spazio e nel tempo. Hanno condotto interviste presso la propria famiglie e presso la propria comunità, scoprendo le modifiche intervenute nel tempo, raccogliendo fotografie e facendo disegni.
Il progetto ha favorito la maturazione linguistica e culturale, ha rafforzato e integrato l’identità personale nella comunità scolastica e civile.
Lo studio della lingua sarda è diventato fonte di conoscenza e valorizzazione delle comunità e ha permesso di definire in modo nuovo l’identità regionale, collocandosi in un orizzonte ampio e in una prospettiva europea.
Il progetto ha creato sinergie culturali, sociali e istituzionali e, muovendosi in linea con l’autonomia scolastica, ha promosso la collaborazione permanente fra docenti interni alla scuola, genitori degli alunni e operatori specializzati esterni, raggiungendo l’interdisciplinarietà con responsabilità pedagogica e didattica.
Lo svolgimento della presentazione del sito www.traballendimpari.it
è illustrato nel sito stesso.
Info: tel. 347.08.92.378
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